Category: Digital

Benvenuti nell’era dei Social Network

Benvenuti nell’era dei Social Network

Abitanti della Generazione 2.0., cosa sono per voi i Social Network e in che modo hanno saputo diventare dipendenza maniacale nella vostra routine quotidiana? Parlando di Social Network non può non venirci in mente subito Facebook, il quale però non fu il primo sito web ad aver provato a riunire milioni di utenti in queste “discussion rooms”. Prima della rivoluzione in campo di Social Network fatta da Zuckerberg, altre piattaforme avevano provato a farsi strada in un mondo del tutto inesplorato come Netlog, MSN o MySpace.

I Social Network nascono appunto con l’intento di radunare utenti e persone, con la necessità di mettersi in contatto nel minor tempo possibile con la loro lista di ”contatti” o amici. Queste innovative piattaforme del web nascono per esplicita volontà degli utenti del web che hanno battezzato questo tipo di mercato come vincente. Insomma, se oggi il nostro smartphone squilla mille volte al giorno, tra ”notifiche”, ”richieste di amicizia”, ”Tweet” e ”Instatags” l’abbiamo voluto Noi. Quello dei Social Network rappresenta oggi un mondo in costante e veloce evoluzione, terra florida per lo spuntare di nuovi colossi della comunicazione come Facebook, Twitter, Instagram, Pinterest, Google Plus.

L’evoluzione tecnologica ha cambiato le dinamiche delle nostre vite, comprese quelle delle nostre relazioni sociali e affettive facendoci vivere realtà virtuali e parallele che hanno invaso e sono ormai indistinguibili da quelle reali e che ci portano a rappresentarci in modalità idealizzate e poco coerenti con quello che realmente siamo.

Ormai non possiamo più immaginare una nostra vita senza i Social Network, una recente ricerca condotta da un pool di sociologi londinesi ha certificato come il quasi 75% degli iscritti Facebook di Londra non può far a meno di controllare il proprio profilo prima di andare a dormire.

Nell’utilizzo quasi ossessivo che facciamo di queste piattaforme spesso dimentichiamo che esse non sono altro che il riflesso della vita reale, di quella offline che conosciamo dalla nostra nascita.

Gli iPhone X vogliono uccidere le password

Gli iPhone X vogliono uccidere le password

Apple ha già deciso per noi: d’ora in poi basta stressarsi a scrivere una password oppure a sbloccare il telefono con un movimento dell’indice, si passa al riconoscimento facciale.

Già da qualche tempo la tecnologia degli smartphone ha introdotto il TouchID, ovvero la possibilità di accedere alle applicazioni o ai documenti presenti nel proprio cellulare grazie alla registrazione della propria impronta digitale.

Nulla di strano, anzi, sembrava essere una vera e propria svolta dal punto di vista della privacy. Nessuno avrebbe potuto sbloccare il vostro cellulare o accedere al vostro conto in banca se non con il vostro dito.

Ma si sa, la tecnologia cresce per accelerare il business, non per salvaguardarci (più o meno). Dopo attenti studi, infatti, grandi aziende come la Apple hanno capito che il consumatore medio di smartphone ha noia nel “perdere tempo” in azioni banali come sbloccare un telefono o entrare nel proprio profilo social.

Eccoci qui, quindi, al 2017, anno in cui viene lanciato il riconoscimento facciale. FaceID è l’innovazione che porterà a breve alla possibilità di accedere ai servizi del nostro smartphone mostro il proprio volto in camera. L’Apple dice: “Face ID è stato progettato per confermare che l’utente sta prestando attenzione al telefono”. Come se l’utente non stesse abbastanza tempo appresso al proprio smartphone, diciamo noi.

Ricapitolando, ad oggi ancora si ha paura di collegare una postepay al proprio conto Amazon ma non si avrà paura di inviare dati come impronte digitali e riconoscimento facciale ai mostri del business digitale.

Si scrive con la voce, si sblocca il telefono col volto. E le mani a cosa servono?

 

Quando pubblicare sui social network?

Quando pubblicare sui social network?

Quali sono gli orari migliori per condividere e pubblicare i contenuti sui social network?

Quando pubblicare sui social network? Quali sono gli orari migliori per avere la massima visibilità e il maggior numero di interazioni da parte dei nostri follower? Queste domande non sono affatto banali se si vuole avere successo su Facebook, Twitter, Linkedin e gli altri social; la pianificazione è un aspetto fondamentale che non bisogna mai trascurare. Se non ti s

Quando pubblicare sui social network? Caratteristiche e aspetti da considerare

Se in questo articolo speri di trovare una risposta universale valida per tutti i social e per tutte le attività online, ti dico subito che non la troverai, semplicemente perché non esiste! Ogni social network ha le sue caratteristiche e la sua utenza specifica; di conseguenza anche i contenuti dovranno essere diversificati per forma e contenuto…ma anche per orario di pubblicazione! Inoltre dobbiamo studiare bene il settore di mercato della nostra attività online e valutare eventuali peculiarità del nostro brand. Un prodotto stagionale o rivolto ad una nicchia specifica avrà modalità di promozione diverse da uno pensato per un’utenza più ampia. Inoltre dobbiamo individuare anche la nostra potenziale audience e provare ad immaginare abitudini e peculiarità, anche nella fruizione dei social.

Quando pubblicare su Facebook

I migliori giorni per postare sono giovedì e venerdì. L’86% dei post sono pubblicati durante la settimana lavoratival’indice di gradimento aumenta del 10% il venerdì . Tra lunedì e mercoledì l’engagement scende del 3,5%. L’orario migliore è il primo pomeriggio: alle 13 per avere più condivisionialle 15 per ottenere più like.

Quando pubblicare su Twitter

I migliori giorni per twittare B2B (business to business) vanno dal lunedì al venerdì, con un aumento di engagement del 14%; mentre il periodo migliore per il B2C (business to customer) è da mercoledì a domenica. Questo si spiega probabilmente con il fatto che i consumatori ricercano i marchi durante il fine settimana. I migliori orari del giorno per twittare sono alle 12 e alle 18 per avere CTR (Click-through rate) più alti, alle 17 per avere maggiori retweets. Secondo i dati di Twitter, la probabilità che i suoi utenti si trovino sul social aumenta del 181% durante gli spostamenti e del 119% durante l’orario scolastico o di lavoro.

Quando pubblicare su Linkedin

Linkedin è un social prettamente B2B, quindi il picco di utilizzo si ha nei giorni feriali e durante l’orario lavorativo. I migliori risultati si hanno martedì, mercoledì e giovedì durante l’orario di lavoro. Secondo Fannit, il momento migliore per postare è tra le 7 e le 8 e tra le 17 e le 18. Secondo AddThis il picco di click e condivisioni si ha martedì tra le 10 e le 11.

Quando pubblicare su Pinterest

Secondo i dati aggregati di Fannit, SEJ e 10Alike il sabato è il miglior giorno per pinnare, dalle 20 alle 23 e dalle 2 alle 4, con picchi di attività intorno alle 21. Il miglior momento durante gli altri giorni della settimana è dalle 14 alle 16 e dalle 20 all’una di notte. Il picco per postare pin di moda e vendita al dettaglio è il venerdì alle 15.

Quando pubblicare su Instagram

Secondo TrackMaven l’engagement su Instagram è costante tutta settimana, con maggiori punte il lunedì e in calo la domenica. L’interazione è maggiore al di fuori dell’orario di lavoro.

Quando pubblicare su Google+

I giorni migliori per pubblicare su Google+ vanno da lunedì a venerdì, soprattutto tra le 9 e le 11 del mattino. I migliori risultati si ottengono però il mercoledì alle 9. Secondo Buffer la tarda mattinata dei giorni feriali è il momento migliore per condividere su Google+. È interessante notare come questo sia l’unico social per cui si raccomanda di postare soprattutto la mattina. L’infografica consiglia il tool Timing+, ma attualmente questo non esiste più.

Sicuramente queste sono delle dritte molto interessanti per le vostre aziende, ma ognuno ha le sue esigenze e il suo target, quindi sarebbe più appropriato impostare una strategia di marketing e quindi di pubblicazione con il proprio social media manager. Tuttavia le statistiche sono basate su dati solidi e su un bacino eterogeneo quindi tentar non nuoce!

Facebook come MySpace, dopo gli sfondi, arrivano i commenti colorati

Facebook come MySpace, dopo gli sfondi, arrivano i commenti colorati

Agli sfondi colorati degli status su Facebook, ammesso di averne capito l’utilità, ci siamo col tempo abituati (più o meno), ma sta per arrivare un’ottima alternativa: i commenti colorati. L’opzione — “spoilerata” da The Next Web — è già stata attivata per un gruppo selezionato di utenti.

Quindi, se tutto procede come è successo per gli altri tipi di background dedicati ai testi (prima comparsi su Android a dicembre dello scorso anno, poi su iOS e, infine, nella versione desktop), a breve dovrebbero essere rilasciati a tutti gli iscritti.

Ricorda un po’ il florilegio di colori alla MySpace dei primi Duemila, ma va ricordato che già Messenger, da tempo, permette di personalizzare le conversazioni con colori (con una palette ridotta).

L’idea potrebbe rivelarsi molto utile per aiutare a selezionare visivamente i commenti, o rivelarsi un discreto delirio.

Per i resoconti però, tocca aspettare: ulteriori dettagli potrebbero aiutare a capire i “perché” della scelta.

Facebook prepara il clone di Houseparty

Facebook prepara il clone di Houseparty

Il social network avrebbe presentato ai suoi dipendenti un’app clone di “Houseparty”, nata dai creatori del servizio di streaming, ormai chiuso, Meerkat

houseparty

Staranno tremando quelli di Life On Air, produttori dell’”ei fu” Meerkat, una delle prime app di video streaming costretta a chiudere battenti davanti all’irruenza di Periscope e Facebook Live. E proprio da Facebook starebbe per arrivare una nuova minaccia. Fonti vicine all’azienda infatti parlano di un’app a sé stante presentata ai suoi dipendenti – chiamata Bonfire – che sarebbe il clone di Houseparty, la più recente creatura proprio di Life on air, di cui sopra.

Si tratta di un servizio per le video chat di gruppo, pensata per permettere alle persone di video chattare insieme, come si trovassero nello stesso ambiente fisico. Apprezzata tra i più giovani, a novembre del 2016 contava 1,2 milioni di utenti che spendevano 20 milioni di minuti al giorno per usarla (e ora è comunque tra le 200 app dell’App Store negli Stati Uniti). Un segmento appetitoso per Facebook, che dei più giovani ha bisogno. Dopo aver tentato l’acquisto di Snapchat invano, e altrettanto a vuoto aver tentato con un paio di app di ripetere l’esperimento, ha atteso di potersi giocare la carta Storie su Instagram. 

Pare che Facebook abbia un’altra app in cantiere, chiamata “Talk”, ma nessun commento è arrivato sulla faccenda, riporta The Verge. Anche Life On Air, dal canto suo, ha preferito non esprimersi sull’eventualità di un clone del suo prodotto firmato da Zuckerberg e i suoi.